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Parco Suardi

Negli anni 1843/94 l’area del parco era considerata presso il catasto austriaco “prato adacquatorio” e “ortaglia adacquatorio” mentre nel nuovo catasto del 1932 viene definita come area a giardino parficato ad orto di I classe.

Nel 1949 il Comune di Bergamo propose al Conte Guidino Suardi l’acquisto di una parte del giardino annesso alla sua proprietà in via Pignolo n° 65 con lo scopo di adibirlo ad uso pubblico. La proposta venne accettata dal conte, il quale si rese disponibile ad offrire al Comune di Bergamo un’area di 22.443 mq.

Venne pertanto costituito il Parco Suardi, il primo parco comunale e per questo di considerevole interesse.

Fino a quel periodo la città di Bergamo non possedeva veri e propri giardini pubblici, salvo che piccole e ristrette zone verdi del centro città; tuttavia esistevano parchi privati che costituivano, sia pe rla vastità della superficie, sia per l’importanza della vegetazione le maggiori aree verdi.

Le condizioni del giardino nel 1949 non erano particolarmente buone in quanto la mancanza di manutenzione e la seconda guerra mondiale avevano contribuito alla sua trascuratezza.

Nel parco vi erano piante di conifere, quercie, faggi, molte delle quali trovate in cattive condizioni a causa degli indiscriminati tagli di rami operati dalle truppe tedesche le quali, inoltre, non avevano esitato ad abbattere alcune fra le migliori piante. Nonostante ciò l’interesse del Comune nei confornti del parco non diminuì.

Dopo l’acquisto del giardino il Comune provvide alla costruzione di un muro divisorio, di due metri e mezzo di altezza, tra la proprietà ormai diventata comunale e quella privata rimasta al Conte Suardi.

Il 2 aprile del 1950 il Parco venne inaugurato ed aperto al pubblico.

Negli anni sucessivi il giardino subì numerose modifiche per meglio adattarlo ad un uso pubblico. Nel 1951 si pensò di creare nel muro di cinta del parco delle finestre ovali, al fine di alleggerire la muraglia di recinzione che lo isolava dalla strada. Nel 1957, tuttavia, venne approvata la costruzione di una nuova recinzione costituita da una cancellata della lunghezza di trecento metri e quindi la demolizione del muro allo scopo di permettere ai cittadini di godere il parco anche dall’esterno. Venne inoltre costruito un chiostro per i servizi igienico sanitari e ne venne progettato uno per il custode, riservandogli un apposito spazio per la vendita di bevande all’interno del parco.

Nel 1958 il Comune fece costruire alcune attrezzature a gioco per i più piccoli, nel 1966 provvide all’installazione di un trenino per bambini che potesse attraversare il giardino e nel 1977 fornì un servizio di automobiline a gettone.

Il Parco Suardi assunse ben presto l’aspetto di un parco pubblico progetto e modificato in conformità delle esigenze dei cittadini.

Alle tante iniziative si andarono ad aggiungere quelle relative all’acquisto di animali da immettere nel parco allo scopo di fornire al pubblico un nuovo tipo di attrazione.

Nel 1957 vennero predisposti all’interno del giardino publico due recinti con ricoveri per una coppia di Daini e di Caprette del Tibet. Negli anni successivi numerosi furono gli animali immessi nel parco come: Pavoni, Asinelli, Volpi e uccelli tropicali. Molti, tuttavia crearono dei problemi in quanto arrecavano danni e in periodo estivo emenavano odori tali da rendere spiacevole anche una semplice passeggiata nel parco, altri invece, non riuscirono ad adattarsi al clima della nostra città ed in breve perirono.

 

 

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